“Mio fratello rincorre i dinosauri” Giacomo Mazzariol

Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri

Autore: Giacomo Mazzariol

Pubblicato: Giugno 2016 da Einaudi

Genere: Autobiografico

Pagine: 176

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Mio fratello rincorre i dinosauri” è il racconto di un bambino che, grazie principalmente alla sua famiglia e successivamente ai servizi sociali e alla scuola, vive serenamente la sua speciale diversa abilità…

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Giacomo Mazzariol è nato a Castelfranco Veneto nel 1997, dove vive con la sua famiglia. Nel marzo del 2015 ha caricato su YouTube un corto, The Simple Interview, girato con il fratello minore Giovanni, affetto da sindrome di Down. Il video ha avuto un’eco imprevedibile: i principali quotidiani gli hanno dedicato la prima pagina ed è stato commentato anche all’estero. In seguito è nato il romanzo “Mio fratello rincorre i dinosauri”, storia di Giacomo e Giovanni, due fratelli davvero speciali.

THE SIMPLE INTERVIEW

GIACOMO NEL ROMANZO (Maria Rosaria Mastrototaro, 2^ B)

Giacomo è un  ragazzino veneto che ama molto la sua famiglia. A cinque anni ha un unico cruccio: essere in minoranza. La famiglia Mazzariol, infatti, è composta da tre femmine e lui è l’unico maschio. Figurarsi dunque la felicità quando papà e mamma gli comunicano che presto avrà un fratellino con cui finalmente poter fare giochi da maschio. Un fratellino speciale, unico, che Giacomo già immagina come un Supereroe.

Quando nasce Giovanni (il nome chiaramente lo ha scelto Giacomo) si capisce da subito che è diverso dagli altri e che ha una serie di difficoltà che non gli permettono di fare tutto quello che Giacomo vorrebbe. Giacomo, insomma, scopre che suo fratello Giovanni è  nato con la sindrome di Down, per cui non giocherà a pallone, non salterà sul letto, non farà le lotte, non andrà in bicicletta con la sua stessa abilità e agilità . Scatta quindi il rifiuto che si trasforma presto in vergogna. Giacomo non parla mai di suo fratello a scuola, anzi, non ammette neanche di avere un fratello. Giovanni però suo fratello lo ama, lo rispetta, lo emula ed è la sua travolgente vitalità e simpatia che farà cambiare idea a Giacomo. Giacomo capirà, infatti, superata l’adolescenza irrequieta, di avere un fratello speciale, un amico unico, che forse non sa andare in bicicletta ma sicuramente sa tutto sui dinosauri, non ha paura di nulla e soprattutto adora la musica e il ballo.

Mio fratello rincorre i dinosauri è la storia di Giacomo (Jack, o Mazza, per gli amici) e di suo fratello Giovanni (Gio, o Joe, o Little John) ma è anche la storia della famiglia Mazzariol, che non si ferma davanti a nessuna difficoltà, che affronta tutto con amore e con un sorriso.

La storia è narrata da Giacomo in maniera leggera, divertente, emozionante e ci dimostra che la gioia di vivere dirompente di Giovanni, manifestata attraverso un codice comunicativo non sempre comprensibile a tutti, è un esempio unico di come va affrontata la vita. Unici sono i gesti istintivi ma pieni d’amore di Giovanni, come quando ruba il cappello a un barbone e scappa via o torna a casa allegro e annuncia di essersi sposato o ancora quando balla in mezzo alla piazza e trascina tutti nel ballo o quando ripete qualcosa in maniera estenuante e lo fa per rubarti un sorriso, lo stesso che lui ha stampato sempre sul suo viso paffutello e occhialuto. E allora lo sai, ne sei certo, Giovanni è un vero Supereroe.

 MIO FRATELLO UN SUPEREROE (Davide Camporeale, 2^ B)

Finalmente il fatidico giorno del pareggio era arrivato, il giorno cioè in cui non sarebbe mai più stato in minoranza, in cui avrebbe potuto avere un sostegno morale in una casa fatta di troppe donne (quel maledetto 3-2 proprio non gli andava giù), in cui avrebbe avuto un compagno di avventure, scherzi e baruffe, il giorno in cui semplicemente il suo “mitico fratello” sarebbe arrivato da non si sa dove per ristabilire l’ordine naturale precostituito per legge, per rendere giustizia a quei poveri maschi Mazzariol in minoranza in una famiglia prevalentemente in mano al gentil sesso. E non sarebbe stato un fratello normale, ma un superfratello con poteri sovrannaturali e talenti inimmaginabili!
Questo era almeno ciò che il piccolo Giacomo, sette anni appena, si aspettava a seguito delle chiacchierate con i genitori e quel pizzico di fantasia che mai manca nelle menti più ingegnose. Non stupisce quindi che quando quel 7 dicembre Giovanni, detto Gio, venne alla luce iniziò a far parte della vita dei Mazzariol (cognome che in Veneto significa “folletto”).

Eppure quella di Giovanni e dei suoi cari non è una storia come tante, perché Gio è affetto dalla sindrome di Down, una patologia che ha condizionato non solo la sua vita ma anche quella dei suoi cari. È una storia di crescita in cui, tramite le parole di un ragazzo di appena diciannove anni, riusciamo a focalizzare limiti e qualità che ognuno di questi ragazzi ha, perché tra una pagina e l’altra Jack ci insegna che non è l’avere un cromosoma in meno che ci fornisce quel qualcosa per poterci considerare migliori di chi invece ne ha uno in più.

Con questo romanzo l’autore ci descrive, con un linguaggio semplice e lineare, le abitudini, l’innocenza, la visione del mondo di chi è una scoperta continua. Giovanni ha il suo mondo, ha le sue passioni, il suo carattere, i suoi pupazzi preferiti (Rana, la rana) e i suoi amati Dinosauri, giocattoli con cui creare un universo in cui il piccolo si perde, e vive, ed esplora.
Tante sono le parti di questo romanzo che se lette con attenzione possono suscitare riflessioni nel lettore. Durante la fase delle scuole elementari per Giacomo avere un fratello Down in casa non è un problema, anzi, è una cosa normale che fa parte della quotidianità, ma durante il percorso delle scuole medie subentra la paura, il timore di non essere accettato o di essere deriso. Ed a questa paura si contrappone il senso di colpa. L’adolescenza lo rende insofferente, titubante, insicuro e soltanto lo scontrarsi con il mondo esterno gli permetterà di maturare e di capire che una persona affetta da sindrome di Down non è motivo di vergogna o scherno.

STORIA DI UN SUPEREROE…CHE CREA MONDI (Antonio Capacchione, 2^ B)

Mi è piaciuto moltissimo questo romanzo, incentrato sul rapporto tra il giovane protagonista ed il fratello affetto da sindrome Down. Ho iniziato la lettura credendo che avrei provato tristezza e invece mi sono ritrovato a sorridere spesso e volentieri, perché i fatti sono narrati con affetto e simpatia. La storia non è assolutamente un triste resoconto delle mancanze di Giovanni, come ci si aspetterebbe, ma la descrizione delle sue prodezze in un mondo popolato da  personaggi che, di volta in volta, vivono situazioni divertenti.

Ho trovato, a tal proposito, molto appropriata la citazione di  A. Einstein “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”.

Ecco un passo del romanzo che mi ha particolarmente colpito:

Pensai che Gio, tra i molti problemi, aveva un talento particolare: sapeva creare una storia diversa con ognuno. Si sarebbe potuto scrivere un libro sul rapporto tra Gio e ogni singola persona che gli gravitava intorno, e sarebbe stata una saga più lunga de Il Signore degli anelli.

Ogni personaggio cammina con Giacomo lungo una strada personale e la cosa pazzesca è che Gio riesce ad essere diverso con tutti, ma sempre se stesso.

Non è matematica Gio, una volta trovata la soluzione non la replica per ottenere lo stesso risultato. No, lui è più basket dove, se una volta hai fatto canestro, poi non basta che replichi il movimento per riuscirci di nuovo.

IMPARARE CRESCENDO (Anna Palmieri, 2^ B)

È una bella storia questa, che a differenza di tante altre non cerca di strappare lacrime…anzi. Racconta lo sviluppo di un rapporto fraterno vissuto tra alti e bassi; sono queste le emozioni che il protagonista vive quando pensa a suo fratello Gio.

Il romanzo autobiografico narra il viaggio che Giacomo intraprende per comprendere suo fratello Giovanni. Questa comprensione non è immediata, ma sarà il risultato di tante domande alle quali non sempre c’è risposta.

Mi resi conto, quel giorno, che da troppo tempo avevo smesso di farmi domande. E che avevo smesso di farmi domande per paura delle risposte. Il mio equilibrio si basava sul non chiedere e sul non sapere.

Giacomo ha sempre amato suo fratello, il suo supereroe, ma questo sentimento cambia con il passare degli anni. Durante l’adolescenza Giacomo ha paura di essere giudicato, teme l’opinione della gente, ma soprattutto quella dei suoi spietati compagni e senza neanche accorgersene arriverà a pensare a suo fratello come ad un personaggio scomodo da nascondere al mondo.
Capirà però, col passare del tempo, che…

…Giovanni è una danza. Il problema è sentire la sua musica.

Quindi da fratello maggiore, Giacomo dovrà cambiare il suo modo di pensare, questa volta per imparare a vedere davvero Giovanni e per non vergognarsi più, ma  dovrà anche accettare che non tutte le persone apprezzeranno e capiranno le qualità di suo fratello.

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Giacomo e Giovanni