Saper affrontare le difficoltà

SAMANTHA TOWLE, The bad boy

(a cura di Federica Russo, 2^C/Afm)

(Trudy Bennet è una giornalista musicale, scrittura e musica sono state sempre le sue più grandi passioni; ha 26 anni e lavora per una rivista di moda per la quale cura una rubrica musicale. Grazie a questo lavoro riesce ad intervistare uno dei cantanti più famosi dei Maghty Storm, Jake. Pochi sanno che Tru e Jake erano migliori amici dall’età di quattordici anni e che hanno grandi ricordi della loro amicizia. Purtroppo lui si è trasferito negli USA con la sua famiglia e per molto tempo si sono persi di vista. Jake era il suo più grande amore e la sua partenza le aveva spezzato il cuore. Il destino però li farà incontrare ancora e questa volta Jake, che non è abituato a lasciarsi sfuggire quello che vuole, farà di tutto per riavere Tru nella sua vita e ricominciare da zero. Così Tru si ritrova ad accettare uno dei lavori che a lei spettano: quello di seguire i Mighty Storm nel loro tour per scrivere la biografia del cantante Jake Wathers. Ma c’è un ostacolo da superare: Will, il fidanzato di Trudy…)

La folla riprende a esultare.

<< Un’altra cosa incredibile di questo tour >>, dice Jake << è stata che mi ha portato qualcuno che avevo commesso l’errore di lasciar andare tanti anni fa. Qualcuno di importante >>

Guarda dritto verso di me nella muta oscurità.

Quando riprende a parlare, distoglie lo sguardo.

<< Una volta questa persona mi ha chiesto quale fosse la canzone che mi rappresenta di più. Ho risposto la canzone che sto per cantarvi. >> Mi viene la pelle d’oca al ricordo della conversazione di quella notte,…

Prende il respiro e dice: << Stasera la canterò per lei, la mia June >>

Jake mi guarda. Sembra smarrito, timoroso e disperato. Chiude gli occhi celando il dolore, poi preme le dita sulla tastiera e inizia a suonare Hurt.

La voce di Jake è profonda, potente, pura in tutto lo stadio. E capisco in questo momento cosa sta facendo. Non sta suonando la versione di Cash, ma quella di Reeznor. Mi sta dicendo che è tornato a quel punto. Che ha perso la sua ragione di vivere. Me. Glielo leggo negli occhi appena li riapre, cantando in un modo tanto tormentato. E non riesco a frenare le lacrime. Il mio cuore si spezza mentre ci guardiamo. Jake sta cantando se stesso, e per un momento esistiamo solo io e lui nello stadio affollato, nel mondo, nell’intero universo. Non posso credere che si stia svelando così al mondo. Che stia svelando noi. Questo non è Jake. Lui è riservato. E io non voglio questo. E’ proprio ciò che non voglio. Mi volto, oltre Stuart e Simone, e corro giù dal palco. Non ho idea di dove sto andando, devo solo scappare via. E poi Jake mi prende da dietro, e mi volta verso di lui.

<< Mi dispiace. Mi dispiace tantissimo. >> Ha le lacrime agli occhi. Le mie scivolano giù dal mento, mi bagnano il vestito.

<< Non avresti dovuto farlo. >> Mi libero dalla sua stretta ed entro in un corridoio deserto. Jake mi segue.

<< Non avresti dovuto cantare quella canzone. >>

<< Cos’altro dovrei fare? Ti rifiuti di parlarmi. Non mi stai a sentire. Mi hai tagliato fuori. Sapevo che l’unico modo per raggiungerti era la musica. E quella canzone, ciò che ci siamo detti quella sera… >> si avvicina a me e mi prende il viso fra le mani. La sensazione della sua pelle contro la mia dopo così tanto tempo senza di lui è incredibile. Gli credevo anche prima che lei confessasse la verità.

<< Non possiamo comunque stare insieme. >>

<< Perché no? >>

<< Perché non sono tagliata per questa vita con te. Non sono abbastanza forte per sopportare quel che comporta. Credevo di poterci convivere, di poter condividere la mia vita pubblicamente se questo significava averti, invece…non posso >>. Abbasso lo sguardo. Altre lacrime mi scorrono lungo le guance.

<< Rinuncerò a tutto >>, dice.

<< Mi lascerò tutto alle spalle, tutto >> aggiunge.

<< No, Jake, non puoi farlo per me >>

<< Posso e lo farò >>, << rinuncerò a tutto senza pensarci due volte se significa stare con te >>.

<< Jake… >> scuoto la testa << non funzionerebbe, perché tu non sei così. Tu vivi per questo: per la musica, per i concerti. E se rinunci a me, dopo un po’ inizierai a rinfacciarmelo >>. << No >>

<< Sì invece >>. Punto la mano in direzione della folla nello stadio, che chiama il suo nome. << Il mondo, i tuoi fan, anche loro ti amano. E non sono pronti a lasciar andare Jake Wathers. Non ancora…forse mai >>.

<< E io non sono pronto a lasciar andare te né mai lo sarò >>

Chiudo gli occhi e dico: << io non sono abbastanza per te, Jake. Non so cosa sia abbastanza per te, ma non sono io >>.

<< Sono solo stato un debole idiota. Si trattava di me e di mio padre, non si è mai trattato di me e di te. E ti giuro che non ci ricascherò più. >>

L’amore a volte è molto esigente, ci chiede sacrifici e ci mette di fronte a difficoltà che ci sembrano insormontabili. Ma le difficoltà vanno affrontate, non importa cosa potrà accadere. Tru e Jake si trovano davanti a sfide continue, eppure il loro amore resta un punto fermo e tutto diventa secondario davanti alla realtà di due persone che sentono se stesse nell’essenza della loro esistenza insieme. A tutti in fondo capita di affrontare i momenti difficili che la vita ci pone innanzi. Eppure la differenza sta nel modo in cui scegliamo di affrontarli e di andare avanti, soprattutto in amore.

The bad boy

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