Diventare adulti

GIULIA CARCASI, Ma le stelle quante sono

(a cura di Federica Russo, 2^C/afm)

(È un romanzo, questo, a due voci: quella di Alice e quella di Carlo, che raccontano gli ultimi mesi del liceo da due punti di vista. Alice è innamorata di Carlo, ma non lo ammette; Carlo è innamorato di Alice ma pensa che da parte di lei non ci sia interesse. Alice verrà corteggiata da Giorgio, un ragazzo molto fanatico e alla moda, mentre Carlo uscirà con Ludovica, una delle ragazze più popolari della scuola ma poco interessata all’amore. Tra difficoltà adolescenziali, incomprensioni, sbagli, tradimenti, Alice e Carlo impareranno a riconoscere l’amore, quello vero, quello che ti fa contare le stelle.)

Sale in macchina e si toglie il giacchetto. Lo mette dietro, sul sedile posteriore.

E mentre lo posa, si accorge delle rose.

“Che belle!” Dice come una che non ha mai visto una rosa. “Per chi sono?”

“Sono per te, scema!”

Lei mi dà un bacio sulla guancia e dice “grazie”.

E ora vuole andare al giardino delle rose, così ne prendiamo altre, di tutti i colori: gialle, bianche e blu.

“A quest’ora è chiuso!” le ripeto. Ti pare che il giardino delle rose è aperto alle dieci e mezzo di sera. Impossibile no?

“No, secondo me qualcuno ci apre. Non fare il pessimista!”

Ingrano la terza e prendo la Colombo. Dopo venti minuti siamo lì. Ma il giardino delle rose è chiuso e nessun custode ci apre. Chissà perché…allora lei fa: “scavalchiamo”.

“No! Tu sei andata!”. Poi, una battuta tira l’altra, mi ritrovo a scavalcare anch’io. “Ahi! Urlo”. Il filo spinato mi ha tagliato la camicia e mi ha graffiato il braccio.

“Shh! Che ti urli?”

La cerco con gli occhi ma il buio la nasconde e allora posso solo rispondere al vento. “Urlo perché mi sono tagliato. Bell’idea quella di venire qua!”.

“Fai vedere !” e avvicina gli occhi alla mia ferita. Di sangue ne esce appena una goccia, però sento sotto pelle quel bruciore da ferita di striscio”.

“Tante storie per un graffietto…” È la diagnosi di Alice. Sarebbe un pessimo medico: si pronuncia senza aver prescritto mille analisi e antibiotici.

“Ci metto un po’ di saliva per disinfettarla ed è fatta”, questo il rimedio.

Il bello è che lei  gioca a improvvisare cure e io mi sento meglio sul serio, passeggiamo in quel giardino immenso, per ore e ore, sicuri che nessuno ci scoprirà.

E tutto sembra incantato, sospettoso in quell’attimo riservato a noi. Quando ci siamo stancati di camminare ci mettiamo seduti sull’erba.

Quanto vorrei baciarla…adesso. Mi avvicino e lo faccio. Un bacio nascosto, perché io non riesco a vederla in tutto questo buio. Vedo solo i suoi occhi e il suo sorriso di ceramica.

Poi lei si tocca.

“Una goccia”. Una scusa più scusa di questa non poteva trovare per staccarsi. “Sul serio, Carlo piove!”

“Buona questa!” e mi sento preso in giro mi alzo per andarmene. E la sento anch’io una goccia. L’irrigazione automatica del giardino ci sorprende mentre stiamo lì. Piove solo per noi, come se il cielo volesse farci un regalo, in esclusiva. Lei ha i capelli bagnati. Apre le braccia e fa mille giravolte.

E piove sui nostri volti

silvani,

piove sulle nostre mani

ignude,

sui nostri vestimenti

leggieri,

su i freschi pensieri

che l’anima schiude

novella,

su la favola bella

che ieri

t’illuse, che oggi m’illude.

Lei ha l’incanto, lo ha nei vestiti, nei capelli, in ogni cellula del suo corpo. E se le stai vicino e riesci a respirare un po’ del suo incanto, il mondo si rimpicciolisce, diventa piccolo come questo giardino come queste gocce d’acqua, come noi.

Questo romanzo parla del mondo dei giovani e del loro modo di crescere, di diventare adulti, ognuno con le proprie paure ed insicurezze. Carlo vuole sentirsi come i suoi compagni di classe e per riuscirci cerca in tutti i modi di cambiare se stesso. Alice vorrebbe fare nuove esperienze perché molte sue amiche le hanno già vissute, rischiando persino di sbagliare. Molti giovani cercano in diversi modi di trovare se stessi per diventare adulti. E questo romanzo descrive proprio la vita quotidiana di due ragazzi, Alice e Carlo, da due punti di vista differenti, mentre si avviano verso la maturità e l’amore.

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