Ho parlato di te

SOFIA VISCARDI, Succede

(a cura di Federica Russo, 2^ C/afm)

(Succede è la storia di Margherita, una ragazza milanese alle prese con la vita quotidiana, gli amori, la scuola e i ragazzi, narrata sotto forma di diario. Margherita è una ragazza del IV anno di liceo che si sente timida e impacciata, l’esatto opposto di Olimpia, la sua migliore amica, amante della tecnologia e di internet. Oltre a Tom che è il suo compagno d’avventura, c’è Samuele, un ragazzo arrivato all’improvviso, che è anche il più bello del liceo e che sembra veramente interessato a lei. La sua vicinanza le fa scoprire nuove sensazioni; è lui il primo ragazzo di cui lei si sente davvero innamorata. Ma dietro c’è stato tutto un gioco per farli avvicinare…)

Questa sera mi hanno chiesto di te.

Sai, all’inizio pensavo che fosse inutile pure iniziare a parlare, è davvero impossibile spiegarci.

Poi però mi sono solo buttata.

Ho iniziato a parlare e, ovviamente, ho parlato tanto.

Nessuno mi fermava, erano tutti attenti.

Sono riuscita a dirgli tutto, sai?

Tutto, tutto da quando siamo piccoli eh, non tutto tutto il recente.

Gli ho detto del primo bacio più bello che una bambina di undici anni abbia mai dato, gli ho detto della tua compatibilità dei caratteri anche se incompatibili.

Gli ho spiegato così bene il nostro legame che una mia amica a un certo punto mi ha fermato per annunciarmi che esige di essere invitata al nostro matrimonio.

E quindi sì, forse hanno un po’ capito.

Sanno che sono ancora sicura che tornerei, che non saprò mandarti via.

Forse hanno un po’ capito cosa siamo.

Forse questa è la volta buona che mi sono spiegata bene.

Gli ho raccontato del tuo carattere.

Sì, gliel’ho spiegato proprio bene del tuo cuore fuori dal normale.

Gli ho spiegato che stai sempre zitto, ma sei sempre quello che soffre più di tutti.

Gliel’ho raccontato che le cose non le dici, ma sei fottutamente bravo a farle capire.

Sono pure riuscita a spiegargli come ci completiamo.

Hanno capito che io non ti sto dietro perché sono pazza, ma perché siamo compatibili.

Lo sanno che sei un po’ stronzo, ma che non saprò mai resisterti.

E sì, non preoccuparti , gliele ho descritte le tue spalle pazzesche, gli ho detto come le tue mani quando ci baciamo si sanno muovere perfettamente sulla mia schiena.

Lo sanno che baci da paura e gli ho anche spiegato quanto sei bello.

Gliel’ho detto chiaramente che ogni volta che mi sorridi un po’ muoio dentro, di gioia ovviamente, perché vederti sorridere è una sensazione indescrivibile.

Ho raccontato anche della tua fragilità con cui le mie ginocchia cedono ogni volta che ti vedo.

Sanno bene quello che mi hai fatto, ma sanno anche che mi rendi davvero felice.

Ho parlato tanto anche di come litighiamo quando mi fai i tuoi stupidi scherzi.

Di quanto siamo capaci di odiarci e amarci, dopo pochi secondi.

Ho esposte le tue teorie sulla piccolezza degli esseri umani.

Gli ho anche dovuto dire del tuo brutto vizio di cambiarti minimo cinque volte prima di uscire di casa e di come io ti definisco “la ragazza della coppia”. Per questo motivo.

Gli ho raccontato dei tuoi occhi che ho paura di guardare perché poi m’innamoro troppo e gli ho anche spiegato, più o meno, cosa mi provoca adesso la tua assenza nella mia vita. Sai, io penso spesso a noi, e mi dicono che ogni volta che parlo di te mi brillano gli occhi.

Spero che tu pensi a me ogni tanto e mi farebbe tanto piacere sapere da te come stai qualche volta.

Ah, come ultima cosa, ai miei amici ho spiegato anche che appena dopo averne parlato con loro sarei tornata a casa a scriverti un messaggio che, purtroppo, come al solito, molto probabilmente non leggerai mai. […] Come si fa ad abituarsi alla mancanza della prima persona a cui si è riusciti a dare tutto?

Ogni carezza, ogni parola, ogni pensiero.

E quando improvvisamente tutto sparisce come ci si abitua a non averla più?

Come si fa ad abituarsi all’idea di non poter più condividere tutto con qualcuno?

È come svegliarsi la mattina e ritrovarsi senza mani.

Improvvisamente tutto quello che riuscivi a fare con leggerezza e normalità diventa pesante e difficile.

Sento di essere ancora troppo piccola per affrontare tutto questo.

Questa storia è un diario che racconta un po’ la storia di tutti, quella del primo amore. È, in sostanza, il mondo della scrittrice Sofia. “Succede” è uno di quei romanzi in cui i protagonisti sono degli adolescenti e fanno le prime esperienze. È un romanzo intenso di emozioni, di sentimenti e sensazioni. La protagonista è Margherita, una ragazza che rispecchia molto Sofia, proprio per questo le parole scritte la coinvolgono tanto. Invito i lettori, soprattutto gli adolescenti come me, a leggere questo libro fino all’ultima pagina perché ci racconta l’adolescenza e il mondo in cui viviamo. La protagonista racconta in modo intenso tutto quello che affronta; è una ragazza giovane in una giovane vita. Emerge il rapporto con la famiglia, con una madre presente nei momenti difficili in una fase in cui si fanno parecchie domande e non sempre si trovano delle risposte.

Succede-libro-Sofia-Viscardi

A volte le cose bisogna saperle guardare in modi diversi per poterle apprezzare davvero

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